Non serve raggiungere una vetta per godersi la montagna. In Valsassina ci sono molte possibilità per camminare senza affrontare grandi dislivelli o percorsi particolarmente impegnativi, attraversando prati e boschi, costeggiando il Pioverna e osservando le Grigne da una prospettiva più tranquilla. Sono passeggiate adatte alle famiglie, a chi viaggia con il cane, a chi non è particolarmente allenato oppure semplicemente a chi preferisce trascorrere qualche ora nella natura senza trasformare ogni uscita in un trekking. Uno degli aspetti più piacevoli della valle è proprio questa possibilità di scegliere il proprio ritmo: accanto ai sentieri che salgono verso rifugi e cime esistono percorsi di fondovalle e zone facilmente raggiungibili dove anche una camminata di un’ora può diventare un bel modo per conoscere il territorio.
Lungo il Pioverna, la passeggiata più semplice per conoscere la valle
La ciclopedonale della Valsassina è probabilmente il punto di partenza più immediato. Il percorso segue per lunghi tratti il torrente Pioverna e attraversa il fondovalle collegando diverse località, tra cui Barzio, Pasturo, Introbio, Primaluna e Cortenova. Non è necessario pensare di percorrerla interamente: per chi cerca una passeggiata facile il suo vero vantaggio è proprio la possibilità di scegliere un tratto, camminare quanto si desidera e poi tornare indietro. Tra Pasturo e Introbio, per esempio, il paesaggio è ampio e aperto, con le montagne sempre presenti sullo sfondo e numerosi punti nei quali rallentare o fermarsi. Nei dintorni di Introbio si può inoltre raggiungere la zona dello Sprizzottolo, aggiungendo alla passeggiata la presenza dell’acqua e della piccola cascata. Proseguendo verso Primaluna e Cortenova il paesaggio cambia gradualmente, alternando prati, piccoli boschi, ponti e scorci sul torrente. È una Valsassina meno verticale rispetto a quella delle grandi escursioni, ma proprio per questo particolarmente adatta a chi vuole osservare la valle senza fretta.
Da Primaluna verso Cortenova e Tartavalle
Primaluna è un altro buon punto dal quale partire per una camminata tranquilla. Ci si trova nel cuore della valle e si può seguire la ciclopedonale in entrambe le direzioni, decidendo la distanza direttamente durante la passeggiata. Muovendosi verso Cortenova e Tartavalle si entra progressivamente in un ambiente più raccolto, dove il verde e il corso del Pioverna continuano ad accompagnare il cammino. La zona di Tartavalle aggiunge anche un piccolo elemento storico alla passeggiata grazie alla presenza delle antiche terme, testimonianza di un periodo nel quale questa parte della valle era conosciuta come località termale. È un itinerario particolarmente piacevole nelle giornate miti di primavera e all’inizio dell’autunno, quando camminare nel fondovalle permette di godere della montagna senza il caldo delle ore centrali estive e senza dover necessariamente salire di quota.
I Piani di Artavaggio: la montagna in quota senza doverla conquistare
Chi vuole cambiare completamente scenario può raggiungere i Piani di Artavaggio da Moggio utilizzando la funivia. In pochi minuti si passa dal fondovalle a un grande ambiente aperto di montagna, con pascoli, rifugi e panorami che permettono di respirare immediatamente un’atmosfera alpina. Una volta arrivati non è obbligatorio affrontare le escursioni più impegnative che partono da Artavaggio: si può semplicemente camminare sul pianoro, scegliere un percorso breve, fermarsi nei prati e trascorrere qualche ora in quota. Per le famiglie c’è anche il Sentiero della Marmotta, un itinerario breve e con dislivello contenuto pensato proprio per avvicinare grandi e piccoli alla montagna. Artavaggio è quindi una buona soluzione per chi desidera un panorama completamente diverso dal fondovalle senza affrontare una lunga salita, ricordando naturalmente che ci si trova comunque in ambiente montano e che condizioni meteorologiche e temperature possono cambiare rapidamente.
Camminare senza dover arrivare da qualche parte
Una delle cose più belle delle passeggiate facili in Valsassina è che non richiedono necessariamente una destinazione. Si può partire da un paese, raggiungere il Pioverna, seguire il percorso per qualche chilometro e decidere sul momento quando tornare indietro. È una libertà particolarmente preziosa quando si viaggia con bambini, persone meno allenate o cani che hanno tempi molto diversi dai nostri. Chi cammina con un cane lo sa bene: la distanza indicata sulla mappa è un concetto piuttosto relativo quando ogni albero, sasso o ciuffo d’erba può richiedere un’approfondita indagine olfattiva. Ma è proprio questo ritmo più lento che permette spesso di osservare meglio il territorio, accorgersi del rumore dell’acqua, delle variazioni del bosco e dei piccoli cambiamenti del paesaggio che durante una camminata più sportiva rischiano di passare inosservati.
Facile non significa partire senza attenzione
Anche quando il percorso è semplice, la montagna richiede comunque un minimo di attenzione. Scarpe comode con una buona aderenza sono sempre preferibili alle normali calzature cittadine, così come è utile portare con sé acqua e un indumento più caldo anche nelle giornate apparentemente stabili. Dopo periodi di pioggia alcuni tratti possono essere umidi o scivolosi, mentre durante l’inverno le zone in ombra possono presentare ghiaccio. Se si decide di salire ad Artavaggio è inoltre opportuno controllare prima della partenza le condizioni meteorologiche e l’apertura degli impianti. Con bambini e cani bisogna considerare anche temperatura e durata reale della passeggiata, evitando nelle giornate estive le ore più calde e ricordando che un percorso facile per una persona adulta può richiedere tempi molto diversi per gli altri componenti della compagnia.
Una Valsassina da vivere lentamente
La Valsassina non è soltanto il punto di partenza per salire sulle Grigne o raggiungere rifugi e cime. Esiste anche una valle da percorrere lentamente, fatta di sentieri lungo l’acqua, prati, piccoli boschi e paesi che possono essere collegati semplicemente camminando. Una mattina lungo il Pioverna, qualche ora tra Primaluna e Cortenova oppure una giornata tranquilla sui Piani di Artavaggio possono essere sufficienti per entrare nel paesaggio senza programmi complicati e senza cronometrare ogni chilometro. A volte la montagna più piacevole è proprio quella nella quale non bisogna dimostrare nulla: si esce, si sceglie una direzione e si cammina finché se ne ha voglia. E se nel gruppo c’è un bau, sarà probabilmente lui a stabilire dove vale davvero la pena fermarsi.
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